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My ideas and views
My religious beliefsyorick75: Ateo
delia: Non posso dire di credere al 100% che esista una divinità, ma non posso neanche dire di non credere. Diciamo che mi piacerebbe che esistesse un essere superiore o qualcosa di buono dopo la morte, anche se ragionando razionalmente, ci sono molti più motivi per non credere. Più che altro mi piacerebbe che esistesse veramente dopo la morte, un posto dove ci sia giustizia visto che quì ce n'è poca.
willy_wonka: Ignostico
teti: Agnostico
kurama: Agnostico e anticlericale
ruspakof: Non possiedo alcun orientamento religioso.
eleanor119: Sono atea, ma credo nella cultura. Le religioni mi incuriosiscono sul piano filosofico e mi piace confrontarmi con punti di vista diversi dal mio.
newman: Sono ateo; penso che la religione sia un'illusione a cui l'inconscio ricorre per superare l'angoscia esistenziale data dall'idea della morte e dell'assenza di un padre cosmico; penso che anche le persone più intelligenti possono non vedere le assurdità e le contraddizioni contenute nei libri sacri delle loro religioni. Penso che la religione soddisfi anche il bisogno innato di comunità presente in ogni essere umano.
mastermeji: Spiritualità personale
mpieroni57: Cattolico quando mi ricordo
blackseagull: In sintesi, credo esista un dio, ma le religioni sono troppo umane...
valya: Sono atea, non sono cresciuta secondo principi religiosi perchè provengo da una famiglia assolutamente laica, per cui non sono nemmeno stata battezzata da bambina.

Io penso che per essere persone spirituali non ci sia bisogno della religione, perché per esserlo basta appunto coltivare la propria interiorità, farsi delle domande e nutrire la propria curiosità con la sete di conoscenza.
Spesso si pensa che le persone non credenti siano materialiste, ma questo non è vero, appunto perché - proprio chi non ha risposte certe all'esistenza - è maggiormente spinto a interrogarsi, a indagare il reale e a porsi domande, in un incessante dialogo interiore con se stesso.

Devo dire che la dimensione religiosa non mi manca per nulla, e il fatto di essere cresciuta al di fuori di qualsiasi credo mi porta molto a relativizzare il pensiero religioso, che secondo me nasce sempre e prende forma all'interno di un contesto storico-geografico-culturale ben preciso. Insomma, vedo la religione come un prodotto culturale ben contestualizzato e spesso mi chiedo come si possa essere convinti che la propria fede sia quella giusta, se al mondo ce ne sono tantissime. Proprio questa abbondanza di credenze mi fa pensare a quanto la religione sia umana ed essenzialmente rispondente a un bisogno innato dell'uomo di avere delle risposte certe e rassicuranti circa la propria esistenza.

Mi piacerebbe pensare e avere una fiducia nella possibilità che esista un Dio che "mondi i peccati del mondo" e "punisca" le ingiustizie esistenti, ma mi rendo conto di come la realtà sia complessa e sfaccettata e di come sia impossibile pensare all'esistenza di un'idea di giustizia universalmente valida, al di là del tempo e dello spazio.

E molto infantilmente mi piacerebbe immaginarmi eterna e immortale, ma so che questa è una delle tante consolazioni del pensiero religioso, il cui fine è dare una speranza all'uomo, atterrito dalla consapevolezza della sua finitezza.
gandalfng: Dio è la natura
newman: I am atheist; I think that religion is a delusion needed by the unconscious in order to overcome the existential anguish due to the idea of death, and the absence of a cosmic father; I think that even the most intelligent people can be blind to the absurdity and the contradictions contained in the sacred scriptures of their religions. I think religions also satisfy the innate need for community, present in every human being.
davjdek: Ateo
stes: Atea
antonkra: Non credente
nicky: Ateo
pennylane: Agnostico
cleopatra: Ho un credo del tutto personale